Storie

"Qui si fa una vita troppo faticosa". Lettere da Tripoli

Corrispondenza
Pietro Ovini
Fronte nord africano
Tripoli, Libia
24 marzo 1941

Lettera inviata da Pietro Ovini, nato a Parma il 29 giugno 1912, autiere nel 149° Autoreparto pesante di stanza a Tripoli, morto il 3 maggio 1941 durante un’offensiva aerea inglese.

Trascrizione lettera:

Cara Gilda;

scrivo a te perché contrariamente a quanto ò detto alla mamma, qui si fa una vita troppo faticosa poiché tutto è caro in un modo addirittura esagerato ò bisogno che tu mi mandi un po’ di soldi. Mi dovrai mandare 200 oppure 300 lire con un vaglia telegrafico perché mi arrivino un po’ presto, perché fra qualche giorno si partirà per l’interno verso il fronte e mi devo rifornire di diverse cose, specialmente mangiare perché qui si mangia male molto e comprarne costa un occhio della testa. Naturalmente di questo non dirai niente in casa, non voglio che la mamma pensi male e poiché si continuerà a scrivere posta militare senza specificare la posizione dove ci troviamo lei non riuscirà a sapere anche se vado via da qui, dove ci troveremo ed è meglio che lei continua a credere che io sono fermo a Tripoli.

Mi raccomando di mandarmi subito il vaglia telegrafico che ti ò chiesto perché non vorrei partire prima di averlo ricevuto. Salutami tanto tutte le sorelle e cognati e la Bruna.

Tripoli, 24-3-41.

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